È possibile caricare un impianto subito dopo estrazione del dente?
La mia risposta è SI! Dal caso successivo vi faccio vedere quanto successo ha questa procedura, per niente più rischiosa di quella quando si aspetta che l’osso guarisca e poi carica l’impianto (ci sono alcune eccezioni quando si lavora nella zona dei denti frontali o nei casi altamente estetici). I vantaggi di tale procedura sono evidenti – una procedura, un’anestesia, un periodo di guarigione e un recupero più breve.
Dalla prima ortopantomografia si vedono i resti del dente 46, che ha radici fratturate e l’infiammazione cronica al di sotto, quindi l’unica soluzione è l’estrazione. Con l’approccio usuale estrarremmo le radici e attenderemmo tre mesi che la ferita guarisca prima di caricare l’impianto e dopo attenderemmo ancora tre mesi per mettere il dente su.
Da questa successiva ortopantomografia si può vedere l’infiammazione cronica (piccola ombra), che è un potenziale rischio per il caricamento dell’impianto. Ma oggigiorno abbiamo tutti i tipi di metodi e materiali diversi per superare tali problemi.
Dall’ultima ortopantomografia vediamo impianto (SP Straumann 4,1) dopo 3 mesi dalla estrazione e caricamento dell’impianto. Nella procedura, se necessario, si aggiunge qualche supplemento osseo o l’osso artificiale (BoneCeramic, BioOss, ecc.).
È visibile che l’impianto è completamente guarito e pronto per il dente.
Osservazione:
Dalla mia esperienza, solo gli impianti Straumann sono abbastanza buoni nelle procedure in cui la situazione non è ideale (ferite dopo estrazioni, infiammazione cronica, mancanza di osso mascellare).
Dr. Damir Martinko



