Le corone in Zirconio

ESTETICA ECCELENTE!

CERAMICA INTEGRALE SENZA METALLO (ZIRCONIO)

Materiali fatti in base di zirconio sostituiscono sempre di più i materiali convenzionali come per esempio corone e ponti in metallo ceramica.
Questo succede poichè le richieste estetiche sono sempre più alte, ma anche perchè tanti pazienti preferiscono usare dei materiali non metalici.
I vantaggi del zirconio sono:

  • eccellente caratteristica meccanica e la resistenza,
  • eccellente estetica come risultato di colore naturale della ceramica applicata su zirconio.

Il materiale migliore per la produzione di rivestimenti estetici in campo dentale è sicuramente la ceramica.

Bisogna innanzitutto fare una distinzione tra ceramica e porcellana: comunemente si usa il termine porcellana anche per le protesi dentali ma in modo errato. Per le applicazioni dentarie si dovrebbe usare il termine ceramica, che differisce sostanzialmente dalla porcellana per la quasi assoluta assenza di caolino. Per precisione chiameremo perciò ceramica il materiale più estetico e biologicamente accettato per gli usi protesici del cavo orale.

Per molti decenni l’uso delle ceramiche dentali è stato abbinato solo a metalli, preziosi e non, che, con l’evoluzione delle tecnologie e dei materiali, hanno portato la protesica “fissa” a livelli di estetica e robustezza ottimali.
Negli ultimi dieci anni si affacciarono i primi progetti sviluppati per la produzione di ceramica integrale (cioè prive di metallo = metal free) che, limitatamente ad alcune applicazione protesiche (corone singole ed intarsi in ceramica) davano sicuramente dei risultati estetici più naturali.

Si tratta di ceramiche create per iniezione in speciali forni (con la tecnica della “cera persa”) che una volta ricoperte con ceramiche a basso punto di fusione (750-800°C) donano alle corone una lucentezza e naturalezza inarrivabili con qualsiasi metallo-ceramica, specialmente nei settori anteriori dove l’ esigenza estetica non è rinunciabile.

Il limite di queste ceramiche era (ed è ancora) la relativa fragilità che non consente la loro applicazione nel caso di ponti, specialmente nei quadranti posteriori dove il carico masticatorio supera di gran lunga il carico di rottura del materiale caramico.
Non potendo coprire ogni esigenza protesica, verso la fine del secolo scorso l’industria del settore (usufruendo delle tecnologie cad-cam), sviluppò ed adattò un materiale con proprietà che sembravano rispondere alle esigenze dentali: lo zirconio.

Uso il verbo “adattare” perchè lo zirconio puro non era certo il materiale adatto alla protesi dentaria e per questo si arrivò a creare l’ossido di zirconio Y-TZP (yttria-tetragonal-zirconia-polycristalline) che starebbe per “zirconio tetragonale policristallino stabilizzato con ossido i yttrio).